Lettere - In margine al convegno de l’altrapagina
Panta Rei. Tutto Scorre. Scorre l’acqua del fiume sul suo letto, fatto di sassi e macerie. Scorrono i vagoni del treno sui binari, fatti di ferro e concime di modernità . Scorrono gli uccelli sulle ali del vento, fatte di aria e sogni. Scorrono le note sulle ali della musica, fatta di cuore e vita. P.P.
Sabato 9 e domenica 10 Settembre Raimon Panikkar, Massimo Cacciari, Jean Léonard Touadi si sono incontrati a Città di Castello in occasione del XX Convegno Nazionale organizzato da l’altrapagina, e si sono confrontati, insieme a don Achille Rossi e a un numeroso pubblico, sul “Problema dell’altroâ€.
Raimon Panikkar, filosofo; Massimo Cacciari, filosofo; Jean Léonard Touadi, filosofo: tutti e tre gli studiosi si sono trovati d’accordo nel descrivere un “altro†che non vive fuori da noi, ma dentro di noi, così come l’acqua del fiume scorre sempre dentro il suo letto, ma non è mai la stessa.
Nemmeno l’uomo è mai lo stesso mentre si muove nello spazio e nel tempo. Tutte le parti che lo compongono si combinano ogni volta in maniera diversa, e lo fanno specchiare ogni volta in un “altro†diverso da lui, ma che vive già dentro di lui.
Raimon Panikkar ha parlato di “tempiternità â€, come se avesse avuto in mente una goccia d’acqua, che contiene già un frammento di vita, che rinasce ogni volta che incontra altre gocce d’acqua come lei, ma allo stesso tempo diverse da lei. E dal loro incontro nasce un’altra goccia d’acqua più grande, che prima diventa un ruscello, poi diventa fiume, e poi di nuovo mare, e poi ancora oceano.
Lo stesso potrebbe accadere a due persone, che prima si incontrano, poi imparano a conoscersi, per scoprire di avere sì vite diverse, e storie diverse, ma anche una natura che è la stessa, fatta delle stesse emozioni, della stessa famiglia di ricordi e dello stesso insieme di speranze; tutto questo potrebbe succedere loro se la smettessero di impegnarsi a essere soltanto individui, e invece si lasciassero andare al desiderio di sentirsi soprattutto “per-soneâ€. Nell’intensità dell’emozione di “essere per†(per+sona, sono per) qualcun “altroâ€, di vivere per qualcun “altroâ€, si riscoprirebbero sotto lo stesso cielo, che contiene, una per una, tutte le stelle che alimentano i desideri di tutti gli uomini (desiderio=de+sideris=mancanza di una stella, che guidi il nostro cammino).
Massimo Cacciari ha parlato anche di principio analogico, ammettendo anche lui l’esistenza del bisogno di riscoprirsi sotto lo stesso cielo di stelle, che però non stiano lì a rassicurarci, ma che ci chiedano di essere scoperte e riscoperte ogni volta. La lettura dinamica del senso analogico ci salva dal “polemos†come principio ordinatore, che rischia sempre più spesso di non “accontentarsi†di essere relazione, per diventare guerra; allo stesso tempo, in aggiunta, leggere il senso analogico in chiave dinamica ci salva anche dalla costrizione di arrenderci a un “unicum analogicum†a cui tutti ci dovremmo ricondurre, che appiattirebbe tutte le nostre diversità , fino a portarsi dietro la stessa idea di “altroâ€.
Secondo Jean Léonard Touadi, la missione civilizzatrice dell’Europa, insieme a quella del mondo occidentale, non si deve fermare alla conquista, anche soltanto culturale, come era successo in passato, durante l’epoca del colonialismo. La missione civilizzatrice dell’Europa deve andare oltre, fino ad accorgersi che il fiume della civiltà europea ha ricevuto, nel corso della storia, diversi affluenti, ed è il frutto dell’incontro e della fusione di diverse tradizioni e di diverse culture: da quella araba a quella latina, da quella ebraica a quella cristiana.
In accordo con questa visione dell’altro che vive dentro di noi, durante questi due giorni, Città di Castello ha respirato l’aria di un’aurora fatta di tanti colori quante sono le culture, le tradizioni e le voci da far parlare e cantare nel mondo.
La saggezza è la capacità di trasformare tensioni distruttrici in sinergie costruttrici. Raimon Panikkar
Paolo Palamiti