Contattaci   
 Abbonamento
 Lascia un commento
 Archivio edizioni precedenti
 Altrapagina Libri
 Redazione
 Links
 Homepage  
   
 
  In questo Numero
     
 leggi l'articolo Editoriale
 leggi l'articolo Sensoinverso
 leggi l'articolo Dossier (Svolta nella Chiesa?) / Quel modo nuovo di essere Chiesa
 leggi l'articolo Dossier (Svolta nella Chiesa?) / Forse lo Spirito Santo esiste...
 leggi l'articolo Dossier (Svolta nella Chiesa?) / Profumo di Vangelo
 leggi l'articolo Dossier (Svolta nella Chiesa?) / Un papa pastore
 leggi l'articolo Dossier (Svolta nella Chiesa?) / Il suo compito più difficile? Modificare la curia
 leggi l'articolo Dossier (Svolta nella Chiesa?) / Fratello papa, ti scrivo...
 leggi l'articolo Dossier (Svolta nella Chiesa?) / Guizzi d’anima
 leggi l'articolo Forum / Lo spreco è un lusso che non ci possiamo permettere
 leggi l'articolo L´Altotevere ha un patrimonio culturale non negoziabile / Degrado ambientale e patrimonio culturale
 leggi l'articolo Cave di Ca´ Matra / " Basta con le estrazioni di ghiaia"
 leggi l'articolo (Politica) I Cinque Stelle in Altotevere / Impalpabili e autoreferenziali
 leggi l'articolo Città di Castello " Giornate di primavera" / La Montesca fa il pieno
 leggi l'articolo Sansepolcro / Meglio l´Italia nonostante tutto
 leggi l'articolo Città di Castello / La paura? Una cattiva consigliera
 leggi l'articolo Carceri / Emergenza continua
 leggi l'articolo Carceri / Anche in carcere si può condividere...
 leggi l'articolo Le stanze delle erbe / Ad Aboca gli studenti del corso " Sapori e saperi"
 leggi l'articolo Sansepolcro / La " Compagnia Artisti" in giro per l´Italia
 leggi l'articolo Goracci senza veli
 leggi l'articolo E78 / Quella strada non s´ha da fare
 leggi l'articolo Giovani altotiberini nel mondo / Voglia di Mediterraneo
 leggi l'articolo Come cambia l´informazione / Il futuro è del web
 leggi l'articolo Le buone pratiche / Il TG verde
 leggi l'articolo Le avventure di Rajaa / Che fregatura!
 leggi l'articolo Cultura / Paesaggi del silenzio
 leggi l'articolo 30 giorni in Italia
 leggi l'articolo Discussioni - Democrazia a Cinque Stelle / Il parere della redazione
 leggi l'articolo Tecnologie / La forbice
 leggi l'articolo Palestina / Israele come il Sudafrica
 leggi l'articolo Iraq / Falluja, una guerra dimenticata
 leggi l'articolo (Istruzione) Il corpo e la rete / Cosmopolitismo e generazione “Iâ€
 leggi l'articolo (Istruzione) Le radici e il futuro / Borse di studio
 leggi l'articolo Libri / Un francescano ragioniere
 leggi l'articolo Cronache d´epoca
 leggi l'articolo Cinema
 leggi l'articolo Arte / Firenze si mette in mostra
 leggi l'articolo Il mondo a fumetti
 leggi l'articolo Musica / Giovani musicisti crescono
 leggi l'articolo Dal testo al contesto
 leggi l'articolo Buitoni. 150 anni di storia di Sansepolcro / 35
 leggi l'articolo Benessere secondo natura
 leggi l'articolo Sport storie & aneddoti

   
 
   
  Cerca nel sito
   
 
     
 
 
   
 
   
  Edizioni precedenti
     
 
Scegli l'anno
   
  Sostieni il giornale
   
 
   
 

 

 
A Sansepolcro un 25 aprile in tono minore
 
   
  
 
   
La resistenza fa paura?

25 aprile. Dietro la banda cittadina, che suona fiaccamente una marcetta anonima, il gonfalone e le autorità cittadine marciano verso il monumento ai partigiani del giardino di via del Prucino. Il corteo è quest’anno più numeroso del passato; ci sono dei giovani, anche due bandiere di partito, oltre a gagliardetti vari. Partecipa anche il sindaco di Anghiari, con tanto di fascia. Giunti nel prato dove è stato posto il monumento, un’opera del maestro anghiarese Giorni, per deporre la corona ai caduti, la banda intona, senza vivacità, la Canzone del Piave, quella nata con la guerra mondiale del 1915-18. Il sindaco di Sansepolcro, nel frattempo, sistema il nastro e si mette sull’attenti, seguita da tutte le autorità e dai presenti. La solita ritualità. Nei discorsi che seguono finalmente si capisce che la cerimonia si svolge in onore della Resistenza. Potevano intonare la canzone napoletana: «Chi ha avuto, avuto, avuto; chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdammece ‘o passato» e tutta la cerimonia avrebbe acquistato un senso preciso. Bella ciao o l’inno nazionale, sono troppo sovversivi per essere usati in una cerimonia pubblica ufficiale. Perfino François Hollande ha chiuso la campagna elettorale cantando Bella ciao in italiano! Forse quando si parla di Resistenza, si intende quella elettrica, almeno in questo benedetto paese tutto appiattito sulla visita del papa, pavesato di bandiere anche vaticane, ma non di quelle italiane. Nessun manifesto pubblico era stato affisso per richiamare la ricorrenza, né dai partiti, né da associazioni, nemmeno dall’Anpi o dall’amministrazione comunale che pure, teoricamente, dovrebbero essere gli eredi naturali di quella tradizione.
Nessuno ricorda che il 25 aprile è il sigillo della nostra Costituzione? È il risultato dei 20 anni di berlusconismo, del suo «astio fortissimo, traboccante, irriducibile», come scrisse Edmondo Berselli a commento dell’Uomo Qualunque, per l’antifascismo che ha annacquato il senso di quella lotta e indebolito le capacità di difesa della democrazia da parte della società civile. Banalizzate o dimenticate le ragioni della guerra civile che coinvolse, anche se in misura diversa, tutto il popolo contro il nazifascismo, negli anni bui tra il 1943 e il 1945. Gli eroi giovani e belli furono quelli che presero in armi la strada della montagna per combattere i nazisti e i loro servi in camicia nera. Come Giorgio Bocca, Duccio Galimberti, Piero Calamandrei, Emilio Taviani, Ugo La Malfa, Luigi Longo, Sandro Pertini, Ferruccio Parri e tanti altri. Una guerra di popolo combattuta da comunisti, azionisti, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani, anarchici, in maggioranza riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale (Cln). Diedero vita all’Assemblea Costituente e scrissero la Costituzione. Questa prudenza, che confina con la pusillanimità, a manifestarsi per quello in cui si crede, a essere se stessi, a riaffermare i propri valori, difendere le conquiste, riconoscere e riaffermare i diritti conquistati, è il virus che ha ammalato la nostra società. G.R.
 
 
 
indietro visitatori on line: 00  
torna su Ultimi link inseriti
 
Condividi su Facebook
   
  http://www.ilcorpodelledonne.net/index.php.
  https://www.facebook.com/groups/320580054628793/.
  http://www.altrapagina.it/ingrandimento_ articolo.php?ID_Articolo=1619&Categoria1_ Click=7&ID_Cat_Art_1=12&ID_Cat_Art_2= 82&tit=La%20sfida%20della%20decrescita.
  http://www.decrescita.it/joomla/.
  http://decrescitafelice.it/.
  http://www.guerrenelmondo.it.
 
 
 

Abbonamenti

L’altrapagina esce mensilmente in tutte le edicole della Valtiberina Umbro-Toscana

Per abbonarsi occorre compilare
un bollettino postale intestato a:

L'Altrapagina Soc. Coop. arl
Via della Costituzione 2,
06012 Città di Castello (PG) ITALY
C/C Postale 14898068

Annuo 20,00 €
Sostenitore 40.00 €
Estero 40.00 €

 
 
 
   
 
      redazione@altrapagina.it
L'altrapagina ha avuto visite da Aprile 2001
 
     
 
     
Editoriale l'altrapagina società cooperativa
Redazione di Città di Castello
Redazione di Sansepolcro
Via della Costituzione 2, Tel e Fax 075/8558115
Via Madonna del Latte 42 , tel 0575/741277