Gli ignavi
Chissà se c’è ancora qualcuno che si azzarda a dire che la politica non è complicata! Sentite cosa è accaduto in Umbria. A Città di Castello Pd e Socialisti si astengono sulla mozione che chiede al governo di rinunciare all’acquisto di 93 cacciabombardieri. Motivo? Le spese militari sono questioni che non riguardano il consiglio comunale di una città , per giunta piccola, come spiega il consigliere Pd nonché ex obiettore di coscienza, Riccardo Celestini. E nemmeno gli altri tre ex obiettori presenti nei banchi del Pd hanno avuto nulla da eccepire. Ma allora, se la pensano così, perché non hanno votato contro la mozione? O forse di questi aerei da guerra ne dovremmo acquistare solo un po’, giusto per gradire? Perché, Veltroni ce l’ha insegnato, i pacifisti hanno ragione ma anche i militari non hanno torto.
I partiti del centrodestra invece, compresa la Lega e gli ex fascisti, scoprono (pensate, non se ne erano mai accorti prima), di avere un’anima pacifista che li costringe a votare a favore della mozione. Cioè contro l’acquisto dei cacciabombardieri. E il Consiglio comunale tifernate grazie a Pdl e Lega diventa ufficialmente pacifista, nonostante Pd e socialisti.
È il mondo alla rovescia. Per fortuna, a rimettere le cose a posto ci ha pensato il Consiglio regionale dell’Umbria che a fine maggio ha approvato sempre la medesima mozione con i voti favorevoli di tutto il centrosinistra e l’ostruzionismo dei consiglieri di Pdl, Lega e Udc, i quali hanno abbandonato l’aula nel tentativo di impedire il voto. E meno male, almeno li riconosciamo. Chi facciamo fatica a riconoscere sono i consiglieri del Pd di Città di Castello, che hanno paura anche della loro ombra. E per non sbagliare si astengono. Se Dante fosse ancora vivo li condannerebbe all’inferno, tra gli ignavi.