Città di Castello. è nato il Gruppo di Acquisto Solidale
di Alessio Biccheri
Probabilmente nel 1973 quando Roger Waters scrisse “Money†per i Pink Floyd non immaginava che, prendendo in prestito una delle sue più celebri canzoni, saremmo stati ispirati a ragionare di decrescita felice, alimentazione biologica e consumo critico. Temi ricorrenti su queste pagine e sviscerati da penne e menti più pungenti e illuminate, che impacchettiamo oggi in un unica parola magica, GAS. Non nel significato comune ma come acronimo di Gruppo d’Acquisto Solidale.
Germogliati in Italia dal 1994 dai semi dell’esperienza dei “Bilanci di Giustizia†e pubblicazioni come la “Guida al Consumo Criticoâ€, si sono moltiplicati in tutta la penisola e attualmente ne sono censiti più di 600. Formati da volontari che hanno deciso di mettersi insieme per praticare da subito un’alternativa tangibile al nostro modello di sviluppo consumistico, seguono pochi ma rivoluzionari principi che toccano il cuore del problema. Si mangia quello che la propria terra produce, risparmiando ai nostri piatti la media di 1900 km di viaggio prima di finire sotto i nostri denti. Si sceglie il biologico perché l’agricoltura chimica industriale che riempie i scaffali dei nostri supermarket è la responsabile di un terzo di tutte le emissioni di gas serra. Si coltiva seguendo i ritmi della natura, riscoprendo la stagionalità dei prodotti in contrapposizione alla “stagione unica†del supermercato. Così, creando uno strumento di condivisione come un Gas, si cominciano a boicottare i processi economici che affamano più di un sesto della popolazione mondiale per saziare le nostre bulimie quotidiane.
La prima legge in Italia che incentiva e tutela i Gruppi d’Acquisto Solidali è stata approvata dalla Regione Umbria nel febbraio 2011, ha come primo firmatario il Consigliere Regionale dell’Idv Oliviero Dottorini, e prevede dai 2 ai 5 mila euro di finanziamento per lo sviluppo e la promozione di ogni gruppo che valorizza il consumo responsabile e le produzioni locali, a filiera corta e di qualità . Di solito sono vicini di casa, abitanti dello stesso quartiere che decidono di unirsi nell’acquisto di prodotti compatibili dal punto di vista etico e ambientale per ricavarne vantaggi economici e qualitativi.
Il bando che la Regione ha organizzato in seguito all’approvazione della Legge sui Gasp (Gruppo di acquisto solidale e popolare), la legge regionale n. 1/2011, ha dato lo spunto a una dozzina di giovani tifernati per ritrovarsi attorno a un tavolo e decidere che era arrivato il momento di aprire le danze per un gruppo altotiberino, alla anagrafe “GASiamociâ€. Determinati a dimostrare che è possibile tornare a una forma di economia più legata al territorio, hanno fatto dell’azienda agricola biologica di Galliano “Il Lombrico Felice†la loro base operativa. Lì, il 27 maggio scorso hanno organizzato un pomeriggio nella natura che ripeteranno l’8 e il 22 luglio con degustazioni, incontri didattici su apicoltura e orto biologico, musica dal vivo, giochi e mercatini. La prima giornata è stata un successo, le famiglie che aderiscono a GASiamoci sono arrivate a quota 85, e il listino dei prodotti è in continua espansione. Si parte da cereali, ortaggi e formaggi per arrivare a offrire una spesa completa da prenotare entro il martedì di ogni settimana con una mail a gasiamoci.cdc@gmail.com e da ritirare il giovedì a Galliano. Si tratta di cambiare abitudini, imparare a conservare bene i prodotti, andare a fare la spesa al Gas una volta a settimana invece che quotidianamente al supermercato e i costi vengono ammortizzati. GASa la tua spesa, fa bene a te, fa bene all’ambiente, fa bene alle tue tasche.