Contattaci   
 Abbonamento
 Lascia un commento
 Archivio edizioni precedenti
 Altrapagina Libri
 Redazione
 Links
 Homepage  
   
 
  In questo Numero
     
 leggi l'articolo Editoriale
 leggi l'articolo Sensoinverso
 leggi l'articolo Dossier (La droga, i traffici e il consumo) / Risiko planetario
 leggi l'articolo Dossier (La droga, i traffici e il consumo) / Bahnhof zoo Berlin, nei sotterranei della leggenda
 leggi l'articolo Dossier (La droga, i traffici e il consumo) / Perugia: il supermercato dello spaccio
 leggi l'articolo Libri / Il labirinto della coca
 leggi l'articolo Dossier (La droga, i traffici e il consumo) / La droga è qui con noi
 leggi l'articolo Dossier (La droga, i traffici e il consumo) / La necessità del superfluo
 leggi l'articolo Dossier (La droga, i traffici e il consumo) / Eccessi senza criterio
 leggi l'articolo Da Plinio al tabacco / Istituito un nuovo museo a Villa Magherini Graziani di San Giustino
 leggi l'articolo Citerna, con il Fai alla scoperta del borgo
 leggi l'articolo I partiti dopo le elezioni / Perché non parlate?
 leggi l'articolo Energia / Biomasse, il nuovo eldorado degli appalti
 leggi l'articolo Figli di un dio minore? / In poco tempo l´Altotevere ha perso alcuni dei suoi servizi fondamentali
 leggi l'articolo Gasdotto / Due passi avanti, uno indietro
 leggi l'articolo Guerra di posizione / Democratici per Cambiare, a un anno dalla nascita, fanno il punto della situazione
 leggi l'articolo Città di Castello / Il palazzetto? Una spesa inutile
 leggi l'articolo La terra si racconta
 leggi l'articolo Cose da fare subito, senza spendere nulla
 leggi l'articolo Liberi di restare disoccupati
 leggi l'articolo No all´omofobia!
 leggi l'articolo Maschilismo duro a morire
 leggi l'articolo Giovani altotiberini nel mondo / Un tifernate a New Delhi
 leggi l'articolo Le buone pratiche / La tragedia del Bangladesh
 leggi l'articolo Aspettando Altrocioccolato
 leggi l'articolo 30 giorni in Italia
 leggi l'articolo Tonio Dell’Olio / Ministro degli Esteri della legalità e dei diritti
 leggi l'articolo “Serve una seria legge anticorruzione†/ Parla Tonio Dell’Olio
 leggi l'articolo Elezioni politiche / Harakiri Pd
 leggi l'articolo I partiti non ci servono più oppure è solo un’illusione?
 leggi l'articolo La repubblica del gattopardo
 leggi l'articolo La scuola del futuro
 leggi l'articolo Libri / Requiem per la scuola?
 leggi l'articolo Gerusalemme / D’oro, di rame, di luce
 leggi l'articolo Nel segno del sacro / Renzo Scopa in mostra a Montone
 leggi l'articolo Dal testo al contesto
 leggi l'articolo Cronache d´epoca
 leggi l'articolo Cinema
 leggi l'articolo Libri / Toglietevelo dalla testa
 leggi l'articolo Il mondo a fumetti
 leggi l'articolo Arte / Italiani a Parigi
 leggi l'articolo Libri / Sporco mondo
 leggi l'articolo Libri / Gagliarde galassie
 leggi l'articolo 150 anni di storia di Sansepolcro / 36
 leggi l'articolo Benessere secondo natura
 leggi l'articolo Sport. Storie & aneddoti

   
 
   
  Cerca nel sito
   
 
     
 
 
   
 
   
  Edizioni precedenti
     
 
Scegli l'anno
   
  Sostieni il giornale
   
 
   
 

 

 
Il duomo è cambiato, ma in peggio
 
   
  
 
   
Ad Arezzo lavori in cattedrale

di Gianni Brunacci

In principio fu l’inserimento del nuovo organo ligneo di fattura folignate (Pinchi) sotto una delle arcate gotiche che dividono la navata destra da quella centrale. Si trattò di un intervento sciagurato dal punto di vista dell’abbinamento fra un organo moderno di alta qualità (“un bell’organoâ€, lo definisce il nostro amico e organista Franco Paturzo) e una cattedrale gotica di alta atmosfera trecentesca. Quel tamburlano di legno chiaro che dobbiamo al mai dimenticato (sia inteso positivamente) vescovo Bassetti, è per fortuna mobile, quindi eliminabile facilmente in qualsiasi momento; tra l’altro viene utilizzato soltanto nelle occasioni speciali e quasi mai per i concerti che sarebbe in grado di supportare.
Con il nuovo vescovo Riccardo Fontana si è andati oltre e si è intervenuti con installazioni eclatanti e fisse. L’idea progettuale di ripristinare il percorso di visita originale della Cattedrale, quello che permetteva ai fedeli aretini di omaggiare la tomba (Arca) di San Donato patrono di Arezzo (collocata dietro l’altare), poggiava su basi solide, ma la realizzazione non è certo esente da sciagurati difetti. Il principale di questi è senz’altro quello di avere assecondato un parziale intervento ottocentesco dell’allora vescovo Albergotti, il quale fece sostituire buona parte del pavimento cinquecentesco (a scacchi bianconeri) nel quale si alternavano la pietra di Marsiglia e il travertino. Fu sostituito con del marmo lucido, bianco e grigiastro, che poco aveva a che vedere con l’opaca pietra d’intorno. La parte del transetto era rimasta, però, pavimentata alla maniera originale. I progettisti di Fontana (gente di fuori, come se ad Arezzo non fosse possibile reperirne) hanno provveduto a far sostituire anche l’ultima parte del pavimento, proseguendo il lavoro del prode Albergotti. Per fortuna buona parte della pavimentazione che fu è ancora visibile presso la chiesa della Santissima Annunziata, in via Garibaldi, dove è stata rimontata sempre in epoca ottocentesca. In Duomo abbiamo ormai un pavimento interamente marmoreo che stona chiaramente con le strutture verticali.
Un secondo problema, a nostro modo di vedere, è costituito dal fatto che si è deciso di avanzare di una decina di metri (una campata) l’altare post conciliare (quello rivolto verso i fedeli) e di porlo in posizione sopraelevata di alcuni gradini, dando spazio a una sorta di grande platea bianca senza un vero senso estetico.
È stata certo buona l’idea di realizzare un altare di dimensioni piuttosto piccole, in modo che non fosse impedita la vista di quello originale due/trecentesco, ma certo è difficile approvare l’inserimento di un elemento metallico (la scultura che lo sorregge) cromato e quindi inopportunamente brillante. C’è poi da dire che la definitiva eliminazione del coro cinquecentesco di progettazione vasariana (sacrosanta, se si pensa che ostruiva due arcate e impediva la visita all’arca di San Donato), coro del quale vorremmo conoscere la collocazione prevista, ha posto il problema di realizzare un nuovo ambone e un trono vescovile. La scelta è ricaduta anche qui su due manufatti sì artistici, ma marmorei e fissi. qualcosa di pesante (l’ambone, in particolare) e ineludibile.
Le sculture di Vangi, artista toscano che da tempo si dedica a opere di collocazione ecclesiastica, non possono essere discusse dal punto di vista artistico, ma anche loro appaiono poco in sintonia con l’interno del nostro Duomo. L’intervento voluto da Riccardo Fontana, quindi, non ci ha complessivamente convinti, come non ha convinto buona parte dei cittadini, sulla spinta di molti dei quali scriviamo questo pezzo.
Che si frequenti la chiesa da fedeli o da semplici visitatori amanti della storia e dell’arte, di certo noi indigeni lo facciamo da aretini, i veri proprietari del Duomo in quanto opera d’arte realizzata in settecento anni. Non sarebbe stato male che anziché agire in segreto fino al compimento dei lavori, il Vescovo avesse reso pubblico il progetto prima della sua realizzazione e ne avesse condiviso le scelte con gli aretini interessati.
Ottimo è stato invece l’intervento sull’illuminazione di una Cattedrale notoriamente assai buia. Peccato che la stessa illuminazione non venga quasi mai utilizzata per un problema di costi (si può provvedere inserendo una moneta da due euro in una cassettina apposita, cosa che per qualche minuto ci permetterà, tra l’altro, di apprezzare meglio le volte affrescate dal Macillat e dai suoi allievi, nonché dal Castellucci). Va però detto che il buio di base è in buona parte dovuto alla chiusura degli occhi sul fianco nord del Duomo, occhi che ci piacerebbe vedere riaperti laddove questo sia ancora possibile, visto che la costruzione della cappella della Madonna del Conforto (1800) ne ha eliminati o occultati alcuni.

 
 
 
indietro visitatori on line: 00  
torna su Ultimi link inseriti
 
Condividi su Facebook
   
  http://www.rollip.com.
  http://www.giannimina-latinoamerica.it/.
  http://www.articolo29.it/.
  http://www.ilcorpodelledonne.net/index.php.
  https://www.facebook.com/groups/320580054628793/.
  http://www.altrapagina.it/ingrandimento_ articolo.php?ID_Articolo=1619&Categoria1_ Click=7&ID_Cat_Art_1=12&ID_Cat_Art_2= 82&tit=La%20sfida%20della%20decrescita.
 
 
 

Abbonamenti

L’altrapagina esce mensilmente in tutte le edicole della Valtiberina Umbro-Toscana

Per abbonarsi occorre compilare
un bollettino postale intestato a:

L'Altrapagina Soc. Coop. arl
Via della Costituzione 2,
06012 Città di Castello (PG) ITALY
C/C Postale 14898068

Annuo 20,00 €
Sostenitore 40.00 €
Estero 40.00 €

 
 
 
   
 
      redazione@altrapagina.it
L'altrapagina ha avuto visite da Aprile 2001
 
     
 
     
Editoriale l'altrapagina società cooperativa
Redazione di Città di Castello
Redazione di Sansepolcro
Via della Costituzione 2, Tel e Fax 075/8558115
Via Madonna del Latte 42 , tel 0575/741277