Inchiesta massoneria / I massoni della porta accanto

pagine a cura di Antonio Guerrini

Chi sono, quanti sono e che potere hanno i massoni umbri? Attraverso quali canali esercitano il loro potere? In quali settori si sente di più la loro presenza? Come arrivano a determinare le vicende del potere pubblico? La Massoneria entra in scena a intermittenza, ma la sua presenza sottotraccia è sempre attiva. Il libro di Ferruccio De Bortoli Poteri forti (o quasi) ha riaperto la questione mai sopita delle forze occulte che si agitano nel corpo della Repubblica, puntando il dito sui rapporti tra massoneria e sistema bancario. Nella nostra regione non si è ancora spento l’eco del libro di Claudio Lattanzi I padrini dell’Umbria, un articolato ragionamento sulle interconnessioni tra il potere delle logge e l’establishment umbro che ha avuto nel Pci-Pds e nel Psi il suo perno da sempre. Lo stesso libro-inchiesta È tutta colpa di Boccali?, il sindaco sconfitto dall’esponente del centrodestra nel 2014, parla di una eterna luna di miele tra Massoneria e potere.
A Città di Castello si ricorda l’arresto di alcuni personaggi collusi con criminalità e Massoneria; lo stesso Sindaco Luciano Bacchetta ha chiesto ai consiglieri comunali di dichiarare le appartenenze ad associazioni (segrete). C’è materia in abbondanza per ritenere che l’argomento è non solo di attualità, ma l’intreccio tra massoneria e potere in Umbria assume forme sempre nuove. Siamo consapevoli che esistono più filoni o più livelli all’interno di questa associazione, a partire da quello illuminista e risorgimentale che ha avuto un ruolo rilevante nella storia europea e del nostro paese. Erano notoriamente massoni Mazzini, Cavour, Garibaldi o Ernesto Nathan, considerato il miglior sindaco che Roma abbia avuto, per citare i più illustri, e gran parte della massoneria altotiberina ha selezionato una classe dirigente che ha dato un contributo determinante alla lotta di liberazione e alla rinascita postbellica. Massoni erano anche molti dei padri costituenti i quali hanno scritto all’articolo 18 della carta costituzionale che «Sono proibite le associazioni segrete», stabilendo con ciò una distinzione netta tra riservatezza e segretezza. Ma non si può nascondere l’evidenza degli sviluppi successivi alla fine della seconda guerra mondiale, la segretezza è divenuta la chiave distintiva di una associazione alla cui ombra sono nate deviazioni e trame che hanno condizionato e continuano a condizionare pesantemente la vita pubblica del nostro Paese.
Alla Massoneria che ha messo le mani sulla finanza, sulla sanità, sulla politica, nelle istituzioni e negli affari, che va a braccetto della criminalità e degli arrivisti, del Grande Architetto dell’Universo interessa quanto la scomparsa della foca Monaca. Basta segnalare che solo a Perugia esistono oltre trenta logge con migliaia di affiliati: più iscritti di un qualsiasi partito politico, quasi un massone per ogni condominio del capoluogo regionale, come se appartenere fosse diventato più che una professione di fede ideale un passe par tout per affari, lavoro e politica.
La congiunzione Arezzo, Perugia e Sansepolcro venne definita da un’inchiesta famosa il triangolo delle Bermude della Massoneria, per indicare l’alto tasso di inquinamento di logge insistente tra Umbria e Toscana. Gli elenchi rinvenuti a Castiglion Fibocchi, la scoperta della P2, Arezzo patria di Licio Gelli, la Banca dell’Etruria, il Monte dei Paschi di Siena, sono le bandierine di una mappa territoriale e affaristica all’interno della quale la Massoneria ha prolificato e continua a prolificare. La sua presenza è ovunque. La vicenda della Sanitopoli ne è un degno esempio.
E, d’altra parte, gli elenchi dei massoni umbri pubblicati nel 1994 hanno fatto toccare con mano quanto sia esteso e strutturato il rapporto dei poteri, sancito da veri e propri accordi spartitori, che coinvolgono le istituzioni regionali, le Cooperative rosse, il sistema del credito, l’attribuzione dei sindaci. Paradossalmente cittadini che nessuno ha eletto per il semplice fatto di appartenere a una associazione segreta sono in grado di condizionare la vita pubblica più di qualsiasi altro eletto. Questo è il cuore inaccettabile del problema. ◘

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