Konigssee, il lago del re

In Germania con Motoamici

di Pino Perugini

Piove forte a Tarvisio e passato il confine con l’Austria il paesaggio intorno a noi non è più cambiato. Eppure, all’improvviso, ci siamo ritrovati in Germania senza che ce ne fossimo accorti. Lo splendido panorama alpino della Baviera è così simile a quello austriaco che solo grazie ai cartelli stradali ci siamo resi conto di aver passato la frontiera. Quest’anno abbiamo deciso di attraversare la Germania lungo tutto il confine sud, percorrendo la strada delle Alpi, l’Alpenstrasse, per poi risalire a nord lungo la Foresta Nera e quindi ritornare verso casa percorrendo la Romantiche Strasse.
Intorno a noi scorrono montagne, laghi e colline verdissime. Boschi lussureggianti ci circondano da ogni parte come in un quadro dipinto ad arte, costringendoci a riflettere sulla straordinaria varietà della natura che, per fortuna, in questa parte del mondo riesce ancora a coesistere con l’uomo e le sue città.
Ci fermiamo al Konigssee, detto anche il lago del re, bellissimo specchio d’acqua all’interno del Parco Nazionale proprio sotto il monte Watzmann. La navigazione sul lago già agli inizi del ‘900 era estremamente moderna, già allora si pensava all’ambiente. L’unica compagnia di navigazione con il permesso di solcare queste acque, decise di usare solamente motori elettrici e per questo motivo l’acqua del lago è tra le più pulite e meno inquinate di tutta l’Europa.
I re di Baviera elessero questi luoghi intorno al lago come loro riserva di caccia e pesca, e qui sulle sue rive costruirono una palazzina di caccia vicino alla Cappella dedicata a San Bartolomeo, celebre per le sue cupole rosse e considerata uno dei più preziosi monumenti barocchi di questa regione.

Lindau e il lago di Costanza
Non c’è niente di meglio per un appassionato motociclista che percorrere l’Alpenstrasse, la strada delle alpi tedesche. Questo lungo e tortuoso itinerario attraversa da est a ovest il sud della Germania a ridosso della catena montuosa che segna il confine con l’Austria. Il nostro prossimo obbiettivo è Lindau, antichissimo villaggio di pescatori che sorge su un’isoletta affiorante dalle acque del lago di Costanza.
Entriamo percorrendo uno dei due ponti che collegano la città alla terraferma.
Lindau, glorioso porto della Baviera dei secoli passati, è tra le più famose località di villeggiatura della Germania. È soprannominata l’isola delle vacanze perché in estate diventa una stazione turistica molto frequentata, dal cui porto, sorvegliato dall’imponente faro e dal maestoso leone in pietra simbolo della regione, partono numerosi i battelli per la classica gita sul lago.
Miracolosamente in questa zona la guerra non ha lasciato tracce, lasciando intatta l’unicità della sua architettura. Le strade, strette e pittoresche, sono circondate dalle antiche abitazioni finemente decorate con i caratteristici disegni bavaresi.

Eppingen nella Foresta Nera
Lasciato alle nostre spalle il lago di Costanza ci avviciniamo alla Foresta Nera.
Nota soprattutto per i suoi castelli, per le sue leggende e per i suoi borghi pittoreschi e romantici, deve il suo nome alla fitta distesa di abeti che si stagliano altissimi verso il cielo. Ci fermiamo sulle rive del lago Titisee, uno specchio d’acqua naturale immerso nel verde della foresta, sulle cui rive si affaccia il piccolo paese, praticamente un insieme di negozi di souvenir e di orologi a cucù.
Più avanti, nel cuore della Selva nera, non molto lontano dalla città termale di Baden Baden, incontriamo il piccolo borgo di Eppingen con le sue tipiche case dalla facciata a graticcio. Le travi a vista spiccano nei muri evidenziando un’architettura ricca di particolari e curata nei minimi dettagli, il tutto naturalmente rigorosamente in legno.
(continua)

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