Sanità / Quali altre eccellenze in Valtiberina?

Medicina dello Sport a Sansepolcro

di Michele Gambuli

Presso l’Ospedale di Sansepolcro si è svolta l’1/9 u.s. una conferenza stampa indetta dalla Direzione Aziendale della Asl Toscana Sud-Est e il Comune di Sansepolcro per presentare il progetto di costituzione, presso la stessa struttura ospedaliera, della Unità di Traumatologia dello Sport affidata alla direzione del dott. Fabrizio Matassi, medico chirurgo originario di Sansepolcro, specializzatosi all’estero e da alcuni anni membro del Servizio di Medicina Sportiva del C.T.O. di Firenze.
L’intento dichiarato dai massimi dirigenti dell’Azienda sanitaria è quello di dotare Sansepolcro e la Valtiberina di un centro di eccellenza per attrezzature e risorse umane che lo pongano all’avanguardia in tale specifica metodologia chirurgica – risultando l’unico nel territorio della Asl Sud-Est operativo in tale ambito – con l’ambizione di diventare punto di riferimento ineludibile nel trattamento medico-chirurgico di tutte le patologie legate all’attività sportiva, sia sotto il profilo preventivo che su quello terapeutico riabilitativo.
A tal fine, il dott. Matassi – che ha iniziato a operare fin dal 10/8 u.s. – potrà contare sulle sale chirurgiche dell’ospedale di Sansepolcro, recentemente rinnovate, sull’attuale personale infermieristico e tecnico di consolidata professionalità, nonché sui medici anestesisti provenienti dall’ospedale aretino, che da tempo collaborano con la dott.ssa Maioli, validissima ma unica anestesista rimasta a Sansepolcro. Gl’interventi chirurgici riguarderanno in una prima fase solo il ginocchio, ma si svilupperanno poi, con l’ausilio di altri specialisti colleghi del dott. Matassi, anche alle articolazioni della spalla, del gomito e della caviglia.
Parallelamente verrà attivato da parte del dott. Francesco Giani – attuale responsabile ospedaliero dell’u.o. di Ortopedia e specialista in Medicina dello Sport – un servizio di diagnostica medica con finalità preventive (certificazioni d’idoneità alle pratiche sportive, monitoraggi, ecc.), in collaborazione con le scuole e le associazioni sportive operanti nel territorio valtiberino. A tale scopo, il progetto della nuova unità operativa di traumatologia e medicina sportiva verrà presentato ai medici di base, alle associazioni sportive e ai dirigenti scolastici in un apposito incontro che si terrà a Sansepolcro il 14/10 p.v., al quale parteciperanno i dirigenti medico-chirurghi fiorentini e aretini assieme, ovviamente, al dott. Matassi.
La notizia non può che confortare, almeno per due importanti motivi. Il primo è costituito dal fatto che, in questo caso, per l’intelligenza di chi lo ha promosso, il progetto in esame potrà contare per la sua realizzazione sulle capacità e la dedizione di un giovanissimo specialista (di circa 34 anni) nato a Sansepolcro e poi “emigrato” altrove per esigenze di affermazione professionale, ma che, finalmente, tornerebbe a lavorare e ad “arricchire” la sua città d’origine con il suo talento, invertendo così la tendenza nefasta che da tempo sottrae le migliori energie giovanili alle nostre “marginali” comunità.
Il secondo motivo è invece di ordine squisitamente politico. A prescindere dall’auspicabile successo dell’iniziativa in questione, essa ha comunque il merito d’indicare una strada convincente per arrestare il declino dei nostri territori periferici, non con la resistenza tout court a inevitabili processi di riordino e accentramento amministrativo, ma con la rivendicazione di uno spazio peculiare e preferibile per creare nicchie, eccellenze, unicità destinate a distinguersi e a dare nuova identità e opportunità di sviluppo.
È dunque il caso che tutta la Valtiberina s’interroghi sulle sue vocazioni peculiari (ad es. salubrità dell’ambiente, qualità della vita, ordine urbano e paesaggistico, elevazione culturale favorita da straordinari patrimoni artistici, ecc.) per investire le sue migliori risorse umane e materiali su quegli obiettivi in grado di garantire un futuro di sviluppo e di serenità per le nuove generazioni. ◘

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici nostri e di terze parti. Cliccando o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookie
Cosa sono i cookies ?