Sansepolcro / Una strada in salita

L’amministrazione comunale a un anno dal suo insediamento

di Gaetano Rasola

Una lunga chiacchierata pomeridiana con il sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli, per una sommaria valutazione del lavoro svolto nel primo anno di sindacatura a un imprenditore abituato a pensare e decidere contemporaneamente. «Nella gestione pubblica ciò non è possibile. Per trasformare un’intuizione, un’idea, in qualcosa di concreto occorre seguire le prassi di legge e vari ostacoli burocratici».
Il vero problema è la presenza ossessiva della burocrazia non solo per garantire l’applicazione corretta delle regole e delle leggi, che rendono «le iniziative pubbliche non agili come quelle private».
L’approdo in politica di Mauro Cornioli è l’ennesima dimostrazione della crisi che attraversa i partiti tradizionali. Le sue doti imprenditoriali hanno contribuito a snellire e velocizzare le procedure decisionali, tuttavia uno degli ostacoli più consistenti alla realizzazione delle sue idee programmatiche è rappresentato dai numerosi servizi pubblici da erogare e dalla loro imponente organizzazione. Le gestioni dell’acqua, del metano, dei rifiuti, della sanità sono soggette a leggi regionali con vincoli difficilmente superabili. E il Comune di Sansepolcro vale un prefisso telefonico nei consigli d’amministrazione delle società che li gestiscono. Gli altri Comuni si trovano nelle stesse condizioni. A questo si aggiunge la penuria di fondi per gli investimenti e i bilanci ingessati dalle precedenti amministrazioni.
La ricerca di finanziamenti per la costruzione del nuovo ponte sul Tevere ha prosciugato completamente le finanze comunali, condizionando così l’intera legislatura. Ci sono i finanziamenti statali o regionali su alcune iniziative del governo, come per l’attuazione della legge sulla Buona Scuola. Sansepolcro si è aggiudicato un finanziamento di 1,6 mln, che permetterà di realizzare i lavori di restauro alla scuola media Buonarroti, vecchia ormai di quarant’anni.
La crisi comunque morde alcuni settori, in particolare quello edilizio, messo fuori gioco dallo sviluppo dissennato dei decenni precedenti. Restano le opere di manutenzione e qualcosa per l’area industriale; la precedente amministrazione aveva ottenuto finanziamenti per realizzare un cavidotto, la pista ciclabile, l’illuminazione pubblica; Cornioli vorrebbe aggiungere anche l’acquedotto comunale. Nell’agricoltura resta il problema della coltivazione del tabacco in cui sono coinvolte all’incirca cento famiglie. Con loro si sta trattando un patto sociale sull’uso dei fitofarmaci, frattanto si studiano coltivazioni alternative e reti di collaborazione. Il finanziamento degli orti sociali, che permetterà di aprire al pubblico il bastione di S. Lucia, è stato ottenuto da un bando regionale.
Grande soddisfazione, invece, per il rilancio del museo comunale. Nei primi cento giorni l’affluenza di visitatori è aumentata di oltre il 60%: in numeri assoluti 14245 totali nel periodo in osservazione (dal 12/02 al 21/5), ossia 5575 persone in più rispetto alla media degli ultimi cinque anni per lo stesso periodo. Un risultato che fa ben sperare. Inoltre il nuovo modello di gestione sembra abbia migliorato l’efficienza, permettendo così di realizzare per intero il programma studiato in collaborazione con il Comune di Milano e che prevede la mostra “Luca Pacioli tra Piero della Francesca e Leonardo” per celebrare il Cinquecentenario della morte del frate matematico, inventore della contabilità. Dal 9 giugno fino al 24 settembre il Museo ospiterà la “Testa di Leda” di Leonardo in arrivo dal Castello Sforzesco di Milano e un dipinto del cinquecentesco Giampietrino, Giovan Pietro Rizzoli, dal Poldi-Pezzoli. Dal primo luglio, inoltre, si aprirà una mostra fotografica dedicata a Steve McCurry-Icons, il fotografo statunitense celebre per gli scatti a Sharbat Guta nel 1985, la ragazza del campo profughi di Peshawar, in Pakistan, o di Aung San Suu Kyi quand’era prigioniera nel suo paese, a Rangoon. La Casa di Piero è divenuta parte del museo civico e dal 14 aprile è visitabile con lo stesso biglietto; sono state attrezzate altre due sale dedicate a Luca Pacioli e agli “Ori di Piero”. Questi ultimi riguardano lavori realizzati da Giulio Manfredi, un artista piacentino, tratti da opere di Piero. L’artista è un orafo ma anche disegnatore, scultore, pittore. Comunque l’intero settore turistico museale è ancora un work in progress.
Nella ricorrenza del Cinquecentenario della morte di Luca Pacioli, si terrà un Consiglio Comunale aperto con l’intervento del Presidente del Consiglio regionale della Toscana. Insomma un bel cumulo di iniziative che dovrebbero rilanciare l’immagine della città non solo localmente. Particolare attenzione inoltre è stata dedicata anche alla sicurezza: dovrebbe essere istituita di nuovo la Compagnia dei carabinieri ridotta a Tenenza poco più di un anno fa. Ne fa fiducia un possibile accordo con il comando dell’Arma stabilito non solo a livello regionale. Se son rose fioriranno. ◘

 

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