Arte

di Maria Sensi

Firenze si sta aprendo al contemporaneo: questa, già di per sé, sarebbe una notizia, visto che all’ombra della cupola del Brunelleschi l’arte rinascimentale regna sovrana. Invece a Palazzo Strozzi si è costituito un gruppo di lavoro che tenta di “svecchiare” il panorama espositivo cittadino e l’attività passata della “Strozzina” è tornata in auge, con mostre di artisti contemporanei.
In questo periodo (fino al 29 marzo) è visibile la rassegna Emerging Talents/Talenti Emergenti, che raccoglie un gruppo di 25 giovani tra i 20 e i 40 anni. La mostra, atta a promuovere una nuova generazione di artisti italiani (ossia quella realtà creativa che ha il potenziale di inserirsi nel contesto artistico e culturale oltre i confini nazionali) comprende pittura, grafica, scultura, installazioni, fotografia, videoarte. Tra le opere da segnalare, il “Test Optometrico” di Marzia Migliora, un’installazione di 3 light box, in cui le lettere, disposte senza interstizi, come una catena infinita, scorrono secondo un ordine di grandezza decrescente, seguendo il criterio dei test per la misurazione della vista, da cui deriva il titolo dell’opera. Non immediatamente chiaro, tuttavia, è che le lettere compongono in verità delle frasi tratte da testi letterari, con autori come il poeta milanese Milo De Angelis e il romanziere portoghese José Saramago, premio Nobel per la letteratura nel 1989. Come spesso nei suoi lavori, Marzia Migliora sceglie citazioni che trattano temi esistenziali come la paura, la morte o la memoria, in una condizione atemporale.
Molto interessante anche “Platinoiridio”, un video di Luca Trevisani, ove egli crea una sorta di proiezione del desiderio umano di contenere lo spazio infinito. Come si ricorderà, nel 1899 fu usata una lega di platino e iridio per costruire il metro ed il chilogrammo standard, adottati come riferimento internazionale e conservati presso il Bureau International des Poids et Mesures di Sèvres in Francia. L’iridio è considerato il metallo più resistente alla corrosione e, secondo alcuni studi recenti, potrebbe addirittura avere un’origine extraterrestre (essendo raro in natura, ma molto presente nella composizione degli asteroidi). È sulla base di queste suggestioni che il video di Trevisani ci mostra un uomo che, in un luogo sconosciuto e oscuro, misura ossessivamente l’ambiente intorno a sé con un metro. L’uomo tenta di essere padrone dello spazio, ma i suoi tentativi sono continuamente frustrati (a simboleggiare l’eterno ambire dell’essere umano al conoscere, misurare e quantificare il mondo senza mai riuscirvi). Tra gli altri nomi in mostra, Nico Vascellari (presente già alla scorsa edizione della Biennale di Venezia) e Maria Domenica Rapicavoli, che nel video “Four Virgins and a Bed” riflette sul concetto di identità in relazione agli stereotipi sociali. Secondo una tradizione siciliana, infatti, pochi giorni prima di un matrimonio le amiche della sposa preparano il letto per la prima notte di nozze. Nel video, quattro ragazze nubili (come da copione tramandato da secoli) preparano il letto con estrema cura, evitando qualsiasi piega e mettendo dolci e riso sotto i cuscini come segni di buona fortuna per la nuova coppia, sotto lo sguardo attento della madre della sposa. Le convenzioni culturali sono indagate, tuttavia, con una serietà che diviene comica e che ironizza sugli infiniti dettagli di questa sorta di rito e sulla solo supposta verginità delle ragazze.

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