Sensoinverso

La Lega non finisce mai di stupire. Riesce a superare anche la più fervida fantasia con le sue uscite rozze, razziste, triviali. E perciò molto preoccupanti. «Sono un essere umano» dice un immigrato rivolto al classico padano doc in una strepitosa vignetta di Altan di qualche giorno fa. Il quale risponde: «già, dicono tutti così».
Beh, i padani veri sono riusciti ad andare oltre il leghista immaginato dal vignettista di Repubblica e L’espresso. La Lega di Mirano, in provincia di Venezia, ha pubblicato in Internet un manifesto che dice: «Immigrati clandestini: torturateli! È legittima difesa». Un’uscita del genere lascia senza parole, ma dà l’idea di quanto stia cambiando, in peggio, il paese. Il fatto più allarmante è che siamo arrivati stanchi e demotivati a questa svolta razzista e autoritaria.
Di fronte a una legge ignobile che criminalizza gli ultimi degli ultimi che arrivano stremati sulle nostre coste non c’è indignazione ma solo qualche flebile pigolio, peraltro duramente bacchettato da Bossi e compagnia. E dello stratosferico conflitto di interessi che pende sul capo del nostro presidente del consiglio non se ne discute più. Come se la vergogna fosse di chi ne parla e non di chi ne è titolare. Per non parlare dell’etica, ormai completamente scomparsa dal nostro orizzonte politico-culturale. Ma di tutto quel che accade nel paese l’italiano medio sa poco o nulla, perché l’informazione, soprattutto televisiva, è saldamente controllata da Berlusconi e dai suoi dipendenti. Pochi sfuggono al controllo. E chi non si riesce a tacitare in altro modo, si criminalizza. Beh, se questo non è un regime, gli assomiglia molto.

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