Mercoledì, 30 Settembre 2020

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Non ho votato con la maggioranza...

LETTERE IN REDAZIONE
liberta per patrick

L’elezione del Presidente del Consiglio Comunale di Città di Castello, conclusasi con 12 voti pari tra i due candidati ed un astenuto, ha suscitato non poche chiacchiere nel panorama politico locale. Tuttavia sono stati riportati dei dati, non solo da questa testata ma da più parti, che non corrispondono a verità… Anzitutto la candidatura a sorpresa del Consigliere Filippo Schiattelli non è stato un tentativo di golpe orchestrato dall’opposizione o, quantomeno, non certo dal sottoscritto, infatti per quanto mi riguarda ero del tutto all’oscuro del fatto e fu una sorpresa per me come credo anche per tutti gli altri. Questo lo specifico anche in risposta a un comunicato a firma del PD locale dove si affermava che i membri dell’opposizione e quindi anche io, incapaci di affrontare i temi di carattere politico, si dedicassero invece a questi “atti di sabotaggio all’interno della maggioranza”. La verità è che solo dopo l’auto-candidatura e soprattutto dopo le parole usate in quel frangente dallo Schiattelli, i membri dell’opposizione si sono riuniti.. e hanno deciso di sostenere unanimemente, senza eccezione del sottoscritto è chiaro, la candidatura dello stesso. Ho fatto inoltre riferimento alla scelta delle parole usate dal Consigliere del PSI per sottolineare che, a mio giudizio, la decisione presa dall’opposizione non poteva essere più giusta in quanto Schiattelli ha parlato di problematiche di rappresentabilità, logiche di palazzo e di una arroganza politica manifestata da parte di una certa maggioranza, problematiche che io sottolineo da circa 4 anni… Ciò detto non comprendo neanche come risulti tanto strano che un ragazzo giovane, intelligente e soprattutto indipendente, mi riferisco a Schiattelli, a un certo punto si ribelli a questo modo di condurre la politica cittadina e decida, con una innegabile certa dose di coraggio, peraltro, di tentare di combattere questa situazione. Dico tutto questo per definire, una volta per tutte, quanto io sia più che in sintonia con lo stato d’animo del Consigliere PSI. Quando poi trovo scritto su una testata giornalistica,… che il sottoscritto si sarebbe adoperato per il salvataggio di questa Giunta onestamente mi cadono le braccia. Basti pensare che durante quel Consiglio stabilii addirittura, in quanto in quel momento ricoprivo la carica vacante di Presidente, al fine di preservare la segretezza delle votazioni… feci allestire lontano dai banchi a cabina di voto. Se avessi voluto accorrere in aiuto della Giunta semplicemente non avrei fatto tutto questo lasciando che i membri di maggioranza votassero dai banchi sotto gli occhi di tutti.

Se questa maggioranza, che perde pezzi da lunga data, non è più in grado di procedere nella consiliatura basterebbe tornare a votare senza dover tentare di mischiare le carte sfruttando una votazione che senza dubbio è segreta… [e] se qualche Consigliere andasse in giro a raccontare di non sapere esattamente chi ha votato ogni altro suo collega in Consiglio, starebbe mentendo spudoratamente… Peraltro, e concludo, sono spiacente di rilevare che in effetti non si conoscono nemmeno i numeri del Consiglio Comunale della propria città in quanto i Consiglieri di opposizione sono 9 e non 7 e di conseguenza, dato che sono noti i nomi dei 3 socialisti che hanno votato per Schiattelli, contrariamente a quanto affermato non c’è alcuna incongruenza nei risultati delle votazioni definitive in quanto, sempre dispiacendomi se a qualcuno la cosa non torna, io la matematica l’ho solo studiata e non l’ho inventata e quindi non è colpa mia se 9+3=12.

Vice-Presidente del Consiglio Comunale,
Capogruppo Marco Gasperi

 

Prendiamo atto della precisazione e volentieri rettifichiamo che il Consigliere Marco Gasperi ha votato compattamente con l’opposizione e non con la maggioranza per la elezione della presidente del Consiglio Comunale. Ma, come lui stesso ammette, trattandosi di votazione segreta si è generata una ridda di ipotesi sulla ricostruzione del voto e differenti versioni dei fatti. Anche sul numero dei voti c’è stata una non esatta ricostruzione e ce ne scusiamo con i lettori. Ribadiamo invece che quel voto dimostra in modo inconfutabile – questa è la tesi di quell’articolo – che la politica a Castello è in condizioni pietose, cosa a cui il M5S ha dato un contributo non secondario

A.G.


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