Sabato, 16 Gennaio 2021

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La barca affonda

Politica locale. L'Assessore Bartolini si dimette dalla Giunta in polemica col Sindaco

silvia romano2

Quello che più colpisce è l’arroganza. È vero che talvolta la politica è per gente tosta, persino “dura”. Ci può anche stare un po’ di autoritarismo, se una certa situazione lo richiede per il bene della comunità. Ma l’arroganza è un’altra cosa. Fa male dentro, perché ferisce, incute timore, costringe le persone miti al silenzio, crea steccati insormontabili, trasforma l’avversario in nemico. Dispiace quindi che il sindaco Bacchetta mostri questo suo volto arrogante proprio nella fase conclusiva della sua esperienza amministrativa a Città di Castello.

Ho assistito su YouTube al consiglio comunale di lunedì 30 novembre. L’assessore Monica Bartolini ha letto la dichiarazione che annunciava le sue dimissioni. Mi è parsa, appunto, una persona mite. Ha ammesso che avrebbe potuto fare di più e meglio come assessore; ha ricordato i seri problemi di salute che l’hanno condizionata; ha persino ringraziato di cuore quanti in Comune l’hanno aiutata a svolgere il suo ruolo. Ma la Bartolini ha poi rivelato i retroscena di una riunione dei partiti di maggioranza, dove il Sindaco – a suo dire – avrebbe espresso “valutazioni pesanti, urlate fino all’eccesso sui miei limiti e sullo scarso apporto” del suo impegno istituzionale, con “toni e contenuti inaccettabili” e “lesivi della sua dignità di persona”. Ha continuato la Bartolini: «Sono rimasta pessimamente impressionata dalla violenza usata dal Sindaco»; ancora: «Da un Sindaco credo che tutti si aspettino toni, giudizi che aiutino a superare i problemi, non ad accentuarli fino al parossismo».

E Bacchetta? Ha affermato di non voler replicare “per educazione”. Ha stigmatizzato l’“assenza perdurante per anni” dell’assessore Bartolini, che “da moltissimo tempo non poteva dare il suo contributo”. Però, da umile cittadino, mi verrebbe da chiedere a Bacchetta: non era la Bartolini un “suo” Assessore, un Assessore della “sua” Giunta? Il Sindaco si rende conto a pochi mesi dalla fine del mandato che la Bartolini non dava l’apporto sperato? Se fosse così, non darebbe certo dimostrazione di essere un bravo leader.

Quanto alle ripercussioni della scelta della Bartolini, Bacchetta ha dichiarato di dispiacersi “che sia stata ammantata di politica”. Ammantata? Ma la Bartolini rappresenta in Giunta la Sinistra; e pure il Consigliere comunale della Sinistra, Giovanni Procelli, ha preso le distanze da questa Amministrazione. Questo non è un “ammantare” di politica; questa è una seria e grave “svolta” politica.

È incredibile come certi amministratori e politici pensino che noi cittadini siamo stupidi, che le beviamo proprio tutte. Vuoi che noi non ci siamo resi conto che il governo della città – e con esso il suo Sindaco – in pochi giorni è stato di fatto sfiduciato da due consiglieri comunali socialisti (socialisti come Bacchetta…) e da un partito che ha finora offerto una copertura a Sinistra di questa amministrazione? E vuoi che non ci siamo resi conto che pure il PD è da tempo acefalo, ha perso pezzi, si è frammentato in un arcipelago di isolette politicamente incomprensibili e quantitativamente sempre meno consistenti?

Arroganza è proprio la non volontà di riconoscere i propri limiti; e di conseguenza l’aggressività nel voler difendere il potere e i privilegi che si hanno in mano. Sta a vedere che ha ragione la mite Bartolini che, dopo aver riconosciuto i propri limiti, giudica «amministratori presuntuosi e pieni di boria, dal Sindaco all’ultimo dei consiglieri, quelli che non sono capaci di riconoscere i propri...».

La sostanza politica – a meno che nel frattempo non si compia il miracolo di una ricucitura tra le varie fazioni – è che la Giunta Bacchetta è in piena agonia. Sarebbe comunque arrivata al termine naturale del suo mandato tra pochi mesi. Ma arrivarci così proietta inquietanti ombre sul futuro. Parlavano di un “asse” per le prossime elezioni tra Bacchetta, socialisti e PD. Per vincere le elezioni? Ma per carità…! Parlavano di candidati-sindaco espressi dall’attuale maggioranza di centro-sinistra, per dare continuità a questa esperienza amministrativa. Ma per l’amor d’Iddio…!

Mentre guardavo su YouTube il Consiglio comunale, vedevo i volti dei consiglieri comunali e degli amministratori. Tra di loro ce ne sono alcuni che credono in quello che fanno, che si sforzano di rendersi utili alla comunità. Mi sembrava però di cogliere in qualcuno un certo imbarazzo, in altri un po’ di noia, o addirittura di fastidio. Sicuramente in tutti c’è la consapevolezza che il momento è difficile. Non solo per il Covid. È la barca che sta affondando. ◘

di Valentino Rocchiana

 


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