Mercoledì, 20 Ottobre 2021

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Lo spettro dell'antisemitismo

Medio Oriente. Il mondo sta cambiando, ma i metodi usati da Israele contro il popolo palestinese sono sempre gli stessi

silvia romano2

Palestinian Lives Matter

Vi ricordate del reverendo nero Raphael Warnock? È il pastore della Ebenezer Baptist Church di Atlanta, negli USA. Il 6 gennaio, in Georgia, è stato votato per uno dei due seggi per il Senato degli Stati Uniti d’America. Così il Presidente Joe Biden ha ottenuto la maggioranza anche nel Senato USA. Il senatore Warnock aveva parlato con grande indignazione etica delle proteste palestinesi in occasione dell’apertura provocatoria dell’Ambasciata americana a Gerusalemme. Warnock ha paragonato la causa palestinese al movimento dei neri americani Black Lives Matter. Il neo-senatore si è espresso così: «Giovani sorelle e fratelli palestinesi stanno lottando per la loro stessa vita, lottando per l’acqua e la loro dignità umana, si sono alzati in una protesta non violenta, dicendo: «Se dobbiamo morire, moriremo combattendo. (…) Dovete guardare a quelle sorelle e fratelli palestinesi, che stanno lottando per la loro dignità umana, e hanno diritto all’autodeterminazione, hanno il diritto di respirare liberamente. (…) Israele ha sparato contro sorelle e fratelli palestinesi disarmati (…) È sbagliato abbattere i figli di Dio come se non servissero a niente. La vita dei palestinesi conta».

Si chiama apartheid

lo spettro dell antisemitismo altrapagina mese febbraio 2021 2Ariel Gold è una giovane donna di famiglia ebraica americana. La sua famiglia vanta una storia antica e importante. È una discendente del rabbino Joseph Karo, autore, nel XIV secolo, del Shulchan Arukh Ha Rav (Testo insostituibile della religione ebraica che contiene le sue norme rituali e comportamentali). La Gold è antisionista e co-direttore nazionale di Codepink, una organizzazione di donne statunitensi che si battono contro il militarismo e per i diritti civili. Nel luglio del 2018, Ariel Gold è stata arrestata all’aeroporto di Tel Aviv e “deportata” fuori d’Israele. Codepink e altre 19 organizzazioni e Ong di tutto il mondo che sostengono il Bds contro Israele (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) non potranno più entrare in Israele e nei Territori palestinesi occupati. Assieme al Bds Italia, vi è anche JVP (Jewish Voice for Peace - Voce Ebraica per la Pace ) con settanta filiali e 15 mila membri. Incredibilmente, in questa lista compare anche Afsc (American Friends Service Committee). Si tratta di una società religiosa quacchera che si batte da 70 anni per la giustizia sociale, la pace, l’abolizione della pena di morte e ogni diritto umano. L’organizzazione quacchera è stata insignita, nel 1947, del Premio Nobel per la Pace (udite, udite!) per il suo sostegno agli ebrei e a tutte le vittime del nazismo. Ariel Gold spiega, a nome di Codepink, che «Israele si sta isolando ulteriormente come Stato di apartheid in cui un gruppo di persone gode di diritti e privilegi superiori semplicemente in forza di una appartenenza religiosa».

Anche quella sanitaria si chiama apartheid

lo spettro dell antisemitismo altrapagina mese febbraio 2021 3In un tripudio di comunicazione distorta e di parte, siamo stati informati che Israele sarebbe diventato il leader mondiale delle vaccinazioni a difesa dal Covid 19. Ma, afferma Ariel Gold: «Dietro i titoli che celebrano i tassi di vaccinazione si nasconde una storia oscura di disuguaglianza sanitaria». Israele ha una popolazione di poco meno di 9 milioni (se le statistiche sono vere). Il 21% sono cittadini palestinesi. Tutti saranno sottoposti, a breve, alla vaccinazione. Ma Israele non si è preso cura dei 5 milioni di palestinesi che vivono sotto colonizzazione israeliana in Cisgiordania e a Gaza. È vero, gli accordi di Oslo del 1993 prevedevano che la sanità fosse responsabilità della ANP (Autorità Nazionale Palestinese). Ma Israele, conferma Ariel Gold, «controlla i confini, la moneta, la banca centrale e riscuote le tasse per conto dell’ANP. Compie operazioni militari in terra palestinese, (…) anche in zone come Ramallah (la più grande città della Palestina occupata). Israele si riserva il diritto di entrare nella città in qualsiasi momento, di chiudere strade e negozi, di irrompere nelle case e di arrestare persone senza avere un mandato». Sarà anche terribile ma si chiama occupazione! E Ariel Gold continua: «Israele ha rafforzato l’impresa degli insediamenti dei coloni (attualmente sono più di 500 mila) trasgredendo la legge internazionale ed eludendo i propri obblighi morali, legali e umanitari in quanto potere occupante. Fornire il vaccino ai palestinesi rientra in questi obblighi». Il comportamento d’Israele si chiama apartheid sanitaria.

Sull’antisemitismo

lo spettro dell antisemitismo altrapagina mese febbraio 2021 4“Uno spettro s’aggira per il mondo, lo spettro dell’antisemitismo”. L’esistenza d’Israele è in pericolo e i peggiori antisemiti non sono i sovranisti, la gang suprematista che ha assaltato il Congresso americano e i populisti di tutte le risme che in ogni piazza si consumano a gridare “prima gli italiani”. Sono antisemiti le migliaia di ebrei che criticano, che rifiutano il sionismo e che, insieme a un fiume di democratici, boicottano, disinvestono e sanzionano lo Stato d’Israele che ha ridotto i palestinesi a un popolo oppresso. L’anti-sionista Hannah Arendt che preconizzava “uno Stato binazionale ebreo-giudaico, come una Federazione di popoli del Vicino Oriente” sarebbe oggi accusata del peggiore antisemitismo. Mi piace immaginare un gruppo di palestinesi riuniti insieme con un gruppo di ebrei. Li vedo discutere animatamente ma, alla fine, trovare, come per un miracolo, un’insperata soluzione. La pace per il popolo palestinese e il riscatto per quello ebraico. I protagonisti sono degli esperti geografi, storici, poeti, filosofi, letterati, artisti e scienziati. Nessuno di loro è un antisemita. Rispondono al nome di: Salman Abu Sitta, Mahamoud Darwich, Walid Khalidi, Edward Said, Ilan Pappe, Shlomo Sand, Hannah Arendt e Albert Einstein. La rabbina Alissa Wise, direttrice della organizzazione americana “Voce ebraica per la Pace” (JVP) ha accusato gli anti-palestinesi di avere inventato «la fabbrica dell’antisemitismo per sostenere l’apartheid in Israele. La lobby anti-palestinese ha gettato fango su JVP e sul movimento per i diritti dei palestinesi, tacciandoli come antisemiti al fine d’invalidare il nostro lavoro (…) Il Segretario di Stato Mike Pompeo (ora, benedetto Dio, decaduto!) ha indicato il movimento “Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni” (BDS) come antisemita ordinando al suo ufficio di stilare una lista nera delle organizzazioni che lo sostengono. La critica nei confronti di Israele deve essere ridotta al silenzio». L’organizzazione ebraica JVP (“Jewish Voice for Peace”) è entrata a far parte anch’essa della lista nera. I suoi migliaia di militanti, non potranno più entrare in Israele. ◘

Di Antonio Rolle


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