Martedì, 09 Agosto 2022

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Agitatevi con calma

Recensione. A cura di Ambra Bambini.

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Nelle brevi righe d’introduzione all’opera, Angelo M. Maddalena ci descrive il suo libro come «documento di narrazione con parti romanzate» che «nasce soprattutto per ispirazione e volontà dell’autore di ricostruire un periodo storico cancellato o comunque quasi del tutto scomparso dalla memoria storica e collettiva e dall’immaginario di chi è nato dopo gli anni ’50 del XX secolo».

La documentazione si basa sugli atti ufficiali o desecretati negli ultimi cinquanta anni e su tracce di indagini storiche, affrontati, ambedue, nelle ultime pagine del volume e nella bibliografia finale.

Non si tratta, dunque, di un romanzo ma di un vivacissimo saggio narrativo che illumina la nostra Storia, dalla Sicilia all’Italia intera, nei suoi periodi più oscuri fino al sorgere degli anni '60. Sono raccontati episodi della vita del nonno dell’Autore, fervente socialista, dei suoi parenti combattivi, dei compagni socialisti e degli amici anarchici.

Ma, su tutti, molti eventi di grande rilievo: dalle Società di Mutuo Soccorso alla Settimana Rossa di Ancona; dalle lotte dei braccianti e degli operai; dalla condizione dei Carusi (i bambini sfruttati nelle miniere di zolfo), all’opposizione nei riguardi della Prima Guerra Mondiale (tormentata e divisiva per i socialisti e gli anarchici) e alle commoventi tregue natalizie tra le trincee; dall’arresto dei giovani socialisti e l’incendio dell’ “Avanti” a opera dei fascisti, alla diffusione della famigerata influenza (la “Spagnola”); dalla nascita del P.c.i. nel '21, agli omicidi fascisti di Don Minzoni e Matteotti fino al definitivo affermarsi del regime. Gli eventi si susseguono e tantissimi altri episodi del Fascismo (ad es. la guerra in Etiopia) e dell’ Antifascismo scorrono veloci davanti ai nostri occhi.

Tra le figure di spicco sono delineate quelle di Don Milani, di Don Sturzo e dell’indimenticabile Pertini; dei poeti e cantastorie Ciccio Busacca e Ignazio Buttitta e della grande interprete Rosa Balestrieri. Non manca l’omaggio ai calciatori: Sindelar, un calciatore austriaco che, assieme a Sesta, rifiutò il saluto nazista a Hitler e indossò per protesta, dopo l’annessione dell’Austria alla Germania, la maglia austriaca assieme a tutti i suoi compagni di squadra; Strel’cov, un calciatore russo che rifiutò gli ingaggi nelle squadre del regime (con accuse pretestuose fu condannato a vari anni di prigionia in un gulag) e Neri, della Fiorentina, l’unico dei calciatori a rifiutarsi di fare il saluto romano all’inaugurazione dello stadio.

Attraverso una narrazione abile e coinvolgente, i fatti e i personaggi, più o meno noti, prendono vita come in un film bello, classico, d’epoca.

Nel testo non mancano riferimenti al fascino dei paesaggi siciliani, alle peregrinazioni dell’Autore per i suoi spettacoli teatrali e alla lingua della sua terra, con le molte espressioni e frasi in dialetto che Maddalena inserisce nel testo, donando loro naturalezza e luminosità.

Un lavoro di grande pregio che va diritto al cuore; sincero e schietto, è scritto con mente chiara e mano gentile. Coinvolge, commuove e, più volte, ci fa indulgere al sorriso. La Storia, con la maiuscola! Alcune pagine sono dedicate, infine, alle autoproduzioni “Malanotte” di cui l’Autore va, giustamente, molto fiero.

Di Angelo M. Maddalena sono i monologhi teatrali recenti (’19-’20): Se canti non muori, oltre il virus dentro la realtà; Poveri e pazzi: dis-emigrati dal Sud e La grappa ci salverà, monologo dentro e fuori dal virus.

L’Autore non ha mai ricevuto finanziamenti statali e vive delle sue autoproduzioni da sempre.

Prolifico dell’Agitatevi con calma (il famoso Festina lente latino), insomma. ◘

di Ambra Bambini


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