Lunedì, 16 Maggio 2022

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Tuttavia rimangono aperti diversi problemi

Il nuovo Piano regolatore comincia a dare i suoi frutti.

silvia romano2

Il primo: se l'attuale sede della Coop emigrerà dal centro, lascerà un vuoto che dovrà essere riempito: ma con che cosa? Oppure rimarrà una succursale attiva?

Il secondo problema riguarda l’ampliamento del parco commerciale cittadino con tre ipermercati talmente vicini che si darebbero quasi la mano, non in segno di amicizia, ma di concorrenza. Si stabiliranno nuovi equilibri e nuove opportunità, oppure qualcuno entrerà in sofferenza? La situazione sarà tutta da verificare.

Terzo problema: la viabilità. Come già detto, i due quartieri, Ecologico e Graticole, sono uniti da una lingua di terra in mezzo ai campi, priva di un’area pedonale e – sarebbe stato troppo chiederlo – di una pista ciclabile. Non sarebbe il caso, visto il mega-progetto in fase di elaborazione, di prevedere una configurazione urbanistica nuova per quell’area, che contempli la realizzazione sia dell’una che dell’altra? Se non si fanno piste ciclabili e marciapiedi in aree vaste come le zone agricole, dove si dovebbero realizzare?

Quarto problema. È di tutta evidenza che una Ipercoop con relativo parcheggio sarebbe un attrattore di traffico notevole. Se non si prevede una via d’uscita, il traffico andrà a incrementare la mobilità nell’arteria che unisce i due quartieri e la sopraelevata che riporta il traffico all’interno della zona industriale e verso l'ospedale.

Senza un'arteria di sfogo il traffico gonfierebbe ulteriormente i già intasati Riosecco e Graticole.

Ultimo problema, il centro storico. La continua terziarizzazione dell’area marginale e periferica della città non si tradurrà in pratica in un ulteriore depauperamento di funzioni, di servizi e di popolazione del centro storico? Come pensano di risolvere questo problema gli amministratori? Già, perché il nuovo Prg prevede anche nuove espansioni abitative, ma di queste parleremo in seguito.

Ora basta considerare che dopo Castello uno, il centro storico; Castello due: i primi quartieri sorti a ridosso delle mura urbiche; ora siamo a Castello tre: la terziarizzazione ed espansione dei servizi e delle piattaforme commerciali. Altro che Prg a crescita zero, aria salubre e spazi all’aria aperta. Il nuovo Prg ha messo il turbo alla espansione edilizia, come vedremo. E a trarne vantaggio sono sempre i soliti noti. ◘

Redazione


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