Lunedì, 16 Maggio 2022

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Mr. Cepu è sceso in Campus

Cultura.

silvia romano2

La notizia è rimbalzata di giornale in giornale: «Si sta costituendo a Città di Castello un comitato spontaneo, per la promozione dell’Università, aperto a tutti coloro che vorranno condividere un importantissimo progetto volto alla creazione di un polo Universitario a Città di Castello». In coda, i Sindaci hanno sottoscritto con favore il progetto che nell’Alta valle del Tevere possa insediarsi l’Università degli Studi Link Campus di Roma per l’attivazione di un corso di laurea in Scienze della Formazione. Una opportunità per il territorio che "permetterà di attirare studenti da tutta Italia (circa 2.000) e porterà un ottimo contributo all’economia e di conseguenza all’occupazione nei Comuni non solo dell’Alto Tevere ma dell’Umbria intera".

Se si leggono le cronache elettorali delle elezioni amministrative 2011, si ritrovano le stesse affermazioni. All’epoca Francesco Polidori si presentò come candidato Sindaco con il suo partito nuovo di zecca: Federalismo democratico umbro "assieme ai suoi amici manager del Cesd Antonello Ciliberti (negli anni '90 già vicesindaco Psi di Città di Castello) e Antonio Giovannoni", e altre tre liste: eDemocracy, Noi donne e Nuova Forza Italia. Raccolse il 12,23% dei suffragi. Il sogno svanì nonostante la campagna elettorale si fosse svolta con le promesse della Università cittadina, di tanti posti di lavoro e di tanti studenti (2000), che avrebbero rimesso in moto una economia locale alle prese con la crisi iniziata nel 2008. Insomma: stessa spiaggia, stesso mare. Ma, passata l’euforia elettorale, il patron del Cepu si trovò alle prese con diversi guai giudiziari. Di essi le pagine dei giornali degli ultimi dieci anni hanno fatto una lunga cronaca. “Repubblica” nel 2011 titolava e-Campus, Autonomia poca, professori pochissimi. 2021: Cepu – Addio all’Università che laureava tutti col sorriso, di Antonello Caporale. 2016: "Voce delle Voci, controstorie d’Italia" - Vado/fallisco e torno, di Andrea Cinqueragni. Marzo 2021: “Il Sole 24 Ore” - E-Campus sotto inchiesta per bancarotta ed evasione: due arresti e sequestri per 28 milioni. Le accuse sono queste: sottrazione fraudolenta di imposte; bancarotta e auto-riciclaggio; ricorso a società qualificabili come scatole cinesi; creazione di una società in Lussemburgo intestata a terzi, ma di fatto riconducibile agli indagati… 2021: “Il giorno.it” - Bancarotta, arrestato il Fondatore di Cepu… L’indagine è scaturita dal fallimento della Scil srl, in liquidazione, già Cepu srl, e da quello della Cesd srl... I debiti complessivi accumulati in oltre dieci anni dalle due società, secondo i primi riscontri delle Fiamme Gialle, ammonterebbero a circa 180 milioni di euro, di cui 140 con l’erario… Maggio 2021: “Fanpage.it” - Chiuse le indagini su Mr. Cepu, potrebbe finire a processo…

Quali siano gli esiti di questa vicenda non è noto.

mr cepu e sceso in campus mese febbraio 2022 1A Città di Castello se ne è parlato poco o nulla. Certo, negli ultimi trent’anni, da quando cioè il Cepu ha rilevato il marchio Radio Elettra e ha iniziato la sua attività di studio e di preparazione per gli esami di riparazione, il percorso da esso compiuto è stato rilevante dal punto di vista imprenditoriale. Non estranea a questa ascesa è stata la politica, in particolare la cugina, Catia Polidori, all’epoca (2006) in Forza Italia, così come racconta Alberto Statera nella “Repubblica” nel 2011: «… deputata in quota di “responsabile scilipotiana”… (Cepu) fu tutt’altro che estranea alla performance atletica della signora, visto che era in ballo una norma della cosiddetta riforma Gelmini che equiparava di fatto l’azienda di famiglia a prestigiose università private come la Bocconi, la Cattolica e la Luiss. Nel 2006, del resto, era già passato come un colpo di fucile un decreto-regalo di Letizia Moratti, ministro dell’ Istruzione in articulo mortis, che attivava la eCampus di Novedrate, emanazione del Cepu, dove insegnano docenti come Marcello Dell’ Utri e Ubaldo Livolsi. Fu lì che, in visita pastorale all'amico Polidori, Berlusconi pronunciò uno dei suoi detti memorabili: “Queste ragazze sono tutte belle, laureate con il massimo dei voti e non somigliano a Rosi Bindi”. Magari sono un po’ capre per la laurea sprint a pagamento, ma sicuramente di coscia lunga. Da allora il sodalizio tra Berlusconi e l’aspirante Sindaco di Città di Castello, con il codazzo di parenti guidato dalla cugina neo-sottosegretaria, si è fatto ancora più stretto, complici Dell’ Utri e Livolsi. E Polidori si è anche offerto di mettere a disposizione del premier la sua rete telematica per le elezioni amministrative perché, come ha spiegato una volta in un’intervista a Francesco Manacorda, “noi vendiamo formazione, dai corsi di recupero all’inglese. Loro vendono politica. Ma in fondo il metodo non cambia e per me è un’occasione di business come le altre”».

Ciò che ingenuamente spiegava Polidori è che la cultura e la politica servono per fare soldi, cosa ormai assodata. La logica del “tutto fa mercato” ha prevalso sull’onda di un turbocapitalismo che non ha risparmiato nessun ambito della vita sociale: dalla scuola-azienda, alla Sanità industria della salute, dalle infrastrutture ai beni comuni, tutto è stato privatizzato.

mr cepu e sceso in campus mese febbraio 2022 2Non estranea a questa deriva è stata la Sinistra. Nel 2020, infatti, Cepu diventa titolare al cento per cento della Link Campus University di Roma, fondata nel 1999 da Vincenzo Scotti, ex Dc, e da Luciano Consoli, ex Pci vicino a D'Alema: un compromesso storico post litteram.

L'Ateneo vive un momento di notorietà nel 2015 quando l'ascesa del M5S spinge Luigi Di Maio ad attingere a piene mani la classe dirigente grillina, di cui il movimento è privo, proprio alla Link University. Da lì provengono i futuri ministri designati dai pentastellati: Paola Giannetakis al ministero dell’Interno, Emanuela Del Re agli Esteri, Elisabetta Trenta alla Difesa. La stessa Sindaca Raggi vi attinge e prende come assessore "...all’Innovazione ... Flavia Marzano, docente alla Link dove ha ideato il Master Smart Public Administration". Insomma i legami dell'Università con il potere sono molto stretti; basta considerare che docenti alla Link sono stati Tremonti, D'Alema, Sgarbi, ecc.: Destra e Sinistra in ugual misura.

Nonostante questa lunga storia, Cepu ha sempre conservato un legame privilegiato con la città di origine del fondatore. E l'idea di poter istituire una sezione universitaria proprio qui è un sogno che alberga da lungo tempo nelle stanze ovattate del Cepu.

Con questo intento lo staff dirigenziale dell'azienda a gennaio del 2021 ha presentato domanda di accreditamento iniziale del nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria (LM-85 bis) A.A. 2021/2022 all'Università di Perugia. Il Senato accademico, dopo averla esaminata, ha espresso parere negativo per i motivi riportati nel Verbale n. 1 del 26 gennaio 2021, i quali sinteticamente affermano: che lo stesso corso richiesto esiste già presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze umane e ha valenza nazionale, soddisfa tutte le esigenze degli studenti e del territorio e quindi è inutile duplicare ciò che già c'è; che nella richiesta presentata si nota l'assenza di professori competenti in scienze della educazione, e ciò "fa dubitare della qualità della proposta"; che mr cepu e sceso in campus mese febbraio 2022 3sarebbe una diseconomia attivare un corso simile a uno già esistente; che l'attivazione di un corso di laurea "non è la semplice attivazione di un percorso di studio, ma significa servizi per gli studenti, strutture, un adeguato corpo docenti, creazione di una vera vita sociale universitaria"; che "è un meccanismo sbagliato da parte di un territorio immaginare di poter risolvere le proprie problematiche economiche/abitative creando sedi universitarie decentrate. Incentivare questa logica è sbagliato innanzi tutto per una motivazione culturale: l’investimento di una sede universitaria non è mai una risposta a problemi economici, semmai ne è un effetto e una conseguenza positiva... proprio a Villa Montesca la facoltà di Medicina aveva avviato negli anni passati due corsi di laurea (infermieristica e per i tecnici di prevenzione degli ambienti di lavoro) che sono stati successivamente chiusi proprio per l’inadeguatezza di quella struttura a fornire una vera vita universitaria in quanto poco fruibile dagli studenti".

Il parere del Senato accademico non lascia spiragli. Ma la domanda riguardava l'anno accademico 2021-2022. Ora le cose sono cambiate. Tra i vari pareri da acquisire per il rilascio dell'eventuale accreditamento c'è quello del Cru (Comitato regionale universitario), composto dal Rettore dell’Università statale di Perugia (che ne è il Presidente), il Rettore dell’Università per stranieri di Perugia, il Presidente della Giunta regionale dell’Umbria e il rappresentante degli studenti.

Può darsi che il cambio di guida regionale con la leghista Tesei possa aver creato condizioni più favorevoli. Il comitato cittadino che si sta creando ci crede, e con esso i Sindaci. Non resta che attendere. ◘

di Antonio Guerrini


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