Lunedì, 16 Maggio 2022

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Spese militari. Approvato l’Ordine del giorno sull’incremento del 2% delle spese per la Difesa.

Ecco come hanno votato i deputati umbri e toscani.

silvia romano2

Sull’aumento delle spese militari italiane ha avuto il suo peso l’orientamento contrario di buona parte dell’opinione pubblica all’indomani del voto con cui il 16 marzo è stato approvato l’ordine del giorno di cui riferiamo qui di seguito, riprendendo un articolo pubblicato di Cronache Umbre.

Trascorsi esattamente 15 giorni, il 31 marzo, il Senato ha trasformato in legge il “decreto Ucraìna”, utilizzando la forma del voto di fiducia che, però, non includeva l’ordine del giorno con l’impegno a innalzare fino al 2 per cento del Prodotto interno lordo le spese militari come la Nato (leggi gli Usa) chiedono da anni.

Sulla guerra e sulle armi parole chiare, per favore. A cominciare dall’assunzione di responsabilità, prima di tutto da parte di coloro che siedono in Parlamento. Grazie al lavoro di ricerca e documentazione che Open Polis (www.openpolis.it) svolge quotidianamente, abbiamo la possibilità di conoscere, nome per nome, il voto espresso alla Camera dei deputati il 16 marzo 2022 sull’Ordine del giorno intitolato “Incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2 per cento del Pil”. La tabella che segue indica come si sono espresse le persone che rappresentano l’Umbria e la Toscana in Parlamento, in modo che l’opinione pubblica possa sapere, riconoscendosi o meno in chi ha votato.

Per quello che possono valere le opinioni di chi scrive, in questo spazio vogliamo ribadire il valore assoluto del principio contenuto nell’articolo 11 della Costituzione italiana: ovvero il ripudio della guerra. Tale ripudio, rafforzato dall’esplicito divieto di inviare armi a Paesi in guerra, è contenuto nella legge 195 del 1990: nell’articolo 1 (paragrafo 6) è esplicitato il divieto di esportazione verso Paesi in stato di conflitto armato. Una possibilità di deroga a quella norma è data in funzione di «diverse deliberazioni del Consiglio dei ministri, da adottare previo parere delle Camere». Un parere che le Camere (anzi, solo quella dei Deputati) sono state chiamate ad esprimere ex-post: la votazione del 16 marzo 2022 serviva, infatti, a convertire il decreto legge del 25 febbraio, contenente «disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina». A quel progetto è stato collegato l’Ordine del giorno presentato da Roberto Paolo Ferrari (Lega) per l’aumento delle spese militari, del quale abbiamo riportato l’orientamento espresso dai parlamentari eletti in Umbria. Per completezza d’informazione va ricordato che, con il decreto legge 28 febbraio 2022, n. 16, il Governo italiano ha ufficialmente autorizzato la consegna di armi. Il trasferimento concreto potrà avvenire «previo atto di indirizzo delle Camere». ◘

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di Andrea Chioni.


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