Lunedì, 05 Giugno 2023

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Blonde

Cinema.

silvia romano2

“Blonde” è un film biografico appena uscito (2022) scritto e diretto da Andrew Dominik. La pellicola, basata sull’omonimo romanzo del 1999 di Joyce Carol Oates, narra, in maniera libera, parti della vita dell’attrice Marilyn Monroe, interpretata da Ana de Armas.

Vediamo.  Norma Jeane Mortenson ha una infanzia infelice. Cresciuta da una madre mentalmente instabile di nome Gladys, non conosce il padre. A sette anni le viene mostrata una foto di un uomo che la madre assicura essere suo padre.

Sulle colline di Hollywood scoppia un incendio e Gladys accompagna Norma in quel posto sostenendo che il padre vive là. Ma suo padre non c’è e Norma viene inviata in una casa adottiva e la madre ricoverata in una clinica psichiatrica, perché dichiarata inabile ad allevare una bambina. Arriviamo agli anni quaranta e Norma, assunto il nome d’arte di Marilyn Monroe, è diventata un’attrice.  Incontra i figli di due celebrità, Charles “Cass” Chaplin, figlio del grande Chaplin, ed Edward G. “Eddy”, figlio di Edward G. Robinson.

Nel 1953 ottiene il ruolo di protagonista in “Niagara”, incentrato su una donna che progetta di uccidere il marito con la complicità dell’amante. “Niagara” la rende famosa.

In seguito incontra Joe DiMaggio, un atleta famoso.

Interpreta come protagonista Gli uomini preferiscono le bionde di Howard Hawks su due donne, una bionda e una bruna, cantanti e ballerine che cercano marito. “Le due ragazze, Marilyn Monroe e Jane Russell, stavano talmente bene insieme che, ogni volta che non sapevamo quale scena inventare, le facevo camminare avanti e indietro, cosa che il pubblico adora” (Howard Hawks).

Mentre interpreta tale film riceve una lettera da un uomo che afferma di essere suo padre.  Nella sua stanza d’albergo le viene comunicato che un uomo la sta aspettando. Crede sia il padre, ma trova invece Joe che le chiede di sposarlo. Accetta, ma senza troppo entusiasmo.

Il matrimonio di Marylin e Joe scricchiola subito, quando  Joe riceve alcune sue foto pubblicitarie di nudo. Adirato picchia Marylin  e le chiede di rifiutare il ruolo di protagonista in Quando la moglie è in vacanza. Ma il film viene realizzato con Marylin nella parte di protagonista. La storia. Un impiegato rimasto solo in città, perché la famiglia se ne è andata in villeggiatura, prova un’attrazione sempre maggiore per la vicina di casa bionda e sexy. Alla fine però si spaventa per le possibili conseguenze e fugge a raggiungere la moglie.  Il film è una commedia messa in scena con grande abilità secondo gli insegnamenti del grande Lubitsch. Merylin Monroe interpreta in modo eccelso una ragazza schietta e sincera lontana dal modello tipico dell’American Way of Life.  Nella metà degli anni cinquanta Marylin, divorziata da Joe DiMaggio, fa un provino per la commedia a Broadway,  scritta dal famoso drammaturgo Arthur Miller.  Durante una lettura, la sua performance impressiona tutti. Il rapporto tra i due si consolida fino al loro matrimonio, il secondo di Marylin,  e si trasferiscono nel Maine, dove vivono una vita felice e lei rimane incinta. Tuttavia, a causa di un piccolo incidente, abortisce. Sconvolta, torna a recitare. Arthur e Marylin divorziano poco dopo.

Nel 1959 Marylin interpreta A qualcuno piace caldo di Billy Wilder,  considerato una pietra miliare della commedia cinematografica. Nel film in cui due suonatori di Jazz assistono per caso alla strage di San Valentino e si travestono da donna per sfuggire i gangster, Marylin è davvero straordinaria. Nel 1961 gira Gli spostati di John Huston, scritto da Arthur Miller.  “I temi americani del successo e del western vengono demistificati in questa sceneggiatura scritta da Arthur Miller su tre personaggi che somigliano molto agli attori che li incarnano. L’amara confessione che ne deriva è resa ancor più triste  dal pensiero della tragica fine che Gable, Marylin e Clift, uno dopo l’altro, hanno avuto, a non molta distanza da questo loro “ultimo” film, che vale in definitiva più per gli interpreti  e il regista (…) che non per la sceneggiatura spesso intellettulistica e compiaciuta” (Georges Sadoul).                                                                                                                              La Monroe riveste un ruolo di primissimo piano nella storia del costume, non solo per aver ammaliato milioni e milioni di spettatori con il suo fascino femminile, ma per aver fatto scomparire il mito hollywoodiano della vamp, sostituendolo con un erotismo pieno di candore.

Muore tragicamente, e la sua “scomparsa segna uno shock per lo star system hollywoodiano che perde lucentezza e credibilità”.

di Pietro Mencarelli


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