Giovedì, 29 Febbraio 2024

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Ex Ospedale: abbattiamolo

Editoriale.

silvia romano2

C’è chi scende c’è chi sale, sul vetusto ospedale. Con la rima o senza rima è incartato più di prima.

Dopo 22 anni di assoluta inconsistenza politica ora è iniziato lo scaricabarile. La colpa è della Regione. E il Consiglio comunale è partito all’attacco, dando l’incarico al Sindaco di chiedere i 3 milioni delle opere post-sisma non spesi, maledetti e subito, per la sua messa in sicurezza, e poi lo si venda. Al miglior offerente privato, che sta già sfregandosi le mani in attesa del cadeaux.

La sarabanda istituzionale in Commissione è stata piuttosto accesa. Andiamo a presentare. Ha iniziato Valerio Mancini (Lega), allegro: il 70% della colpa è delle Giunte di Centro sinistra, il 30% di quella attuale. La speranza è che con la politica a forza zero, le percentuali pareggino i conti. Maria Grazia Giorgi (Pd), aggressiva: se la Regione non mette in sicurezza la struttura, denunciamola. Andrea Lignani Marchesani (Castello civica), sornione: la Regione per 18 anni è stata inerte; forse, con questi 3 milioni… se non è sereno si rasserenerà. Il capogruppo Gionata Gatticchi (Pd), socratico: abbiamo invitato la Regione e non si è presentata; abbiamo presentato il progetto Casa della Salute e non è stato fatto; l’immobile è della Regione e non sappiamo cosa vuol farci. Non sappiamo nulla, ma almeno sappiamo di non sapere. L’ex Sindaco Bacchetta (Si), burlesque: per 10 anni dopo la dismissione non si è parlato del vecchio ospedale, colpa della Cecchini Sindaca – lui era vice, ma dormiva –. Da Sindaco si è svegliato e ha fatto l’accordo con la Regione per il Centro della Salute che è rimasto nel cassetto. Elda Rossi (FdI), ingenua: perché nel Prg non è stata assegnata una destinazione alla struttura? Risposta: perché la politica non sapeva come destinarla. Arcaleni (Castello Cambia), insegnante: ai ragazzi spiego il minimo comune denominatore così: 23 (anni di inerzia) è comune denominatore di Regione e Comune che annulla il numeratore. Schiattelli, pentito: non ci battiamo il petto in senso di colpa, anche se siamo in Quaresima. Duranti (Pd), saccente: aridateci i 10 milioni che avevamo trovato. Minciotti (Pd), ciliegina sulla torta: ma se la Regione non ha i soldi nemmeno per le prestazioni sanitarie più elementari, come può investire sulla struttura? Meglio abbattere l’ex ospedale e fare la Casa della Salute in quello nuovo. La facciata vanvitelliana, ci chiediamo, la trasferirebbe in quello nuovo o la abbatterebbe? Non pervenuto. ◘

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