Sabato, 31 Luglio 2021

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Guerre dimenticate. Siria e Repubblica centroafricana

La morsa dell'isolamento, duro messaggio alla regione

silvia romano2

Prima di lasciare il suo triste mandato, Trump ha chiuso la porta al negoziato. Joel Robern ha chiarito che l’ ultimo pacchetto di sanzioni, emanato a un anno dalla firma della “legge Caesar”, ha l’obiettivo di chiudere la porta ai negoziati tra americani e siriani, al fine di ostacolare la possibilità di aprire un canale di dialogo.

Gli Stati Uniti rimangono impegnati ad attuare una pressione economica e politica sul regime e ai suoi sostenitori per impedire la ripresa del Paese e acuire la loro guerra contro il popolo siriano.

Obiettivi delle sanzioni sono: impedire i piani della famiglia del presidente Bashar Al Assad e del suo team di trasformarsi in un attore importante a Damasco per la ripresa del Paese, utilizzando le reti diplomatiche e i canali economici fuori della Siria; impedire ai siriani di altre nazionalità di trattare con il regime. Le sanzioni saranno applicate a tutti coloro che sostengono Assad e il suo regime. I loro conti bancari in dollari saranno congelati e saranno esclusi da qualsiasi operazione bancaria con banche estere in qualsiasi valuta. Tutto ciò non fa che aggravare la sofferenza del popolo siriano e mettere in ginocchio il Paese, già colpito dall’epidemia Covid-19 e da una grave crisi economica.

Il coronavirus minaccia una catastrofe sanitaria che potrebbe spingere la Siria ancora più nell’abisso. Non si conosce l’indice di positività né il numero dei pazienti guariti per mancanza di informazioni attendibili. Mancano test diagnostici e infrastrutture mediche, e sono pochi, e male attrezzati,  gli ospedali rimasti in piedi, con la guerra che dura da dieci anni. Si conosce con certezza che i deceduti per la pandemia sono oltre 30.000, tra i quali qualche centinaio di medici .

Molti cittadini sono morti a casa propria per mancanza di posti letto e di cure: medicinali, ventilatori, ossigeno ecc. Le famiglie siriane mangiano sempre meno perché scarseggiano le derrate alimentari e per il costo elevato della vita; la povertà cresce a causa del deprezzamento del valore della moneta siriana dovuto all’embargo e alle sanzioni americane, oltre al furto delle sue ricchezze che continua. ◘

di Nizar Nayef


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