Mercoledì, 17 Aprile 2024

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Cinema: rigeneratore di comunità

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a.c. - Sono dovuti passare 35 anni perché Sangiustino Umbro potesse tornare al cinema in una sala nel proprio territorio: tanto il tempo trascorso dall’ultima proiezione tenuta all’Astra, in via Citernese Aretina, nel 1988.

Un avvenimento di cui ha scritto anche il Post.it, quotidiano on line tra i più seguiti in Italia, con un articolo di Angelo Mastrandrea leggibile grazie a questo q-r code.

Anche il Fatto Quotidiano ha acceso un faro sulla “rinascita” delle sale in una parte dell’Umbria: sta accadendo per iniziativa di persone che si occupano di animazione culturale, in gran parte under 40.

Animatori e animatrici che non si limitano alla gestione delle sale ma si muovono nella convinzione che andare al cinema sia un atto di “rigenerazione comunitaria” la cui urgenza è cresciuta vertiginosamente con l’aumentare dell’atomizzazione sociale accelerata dalla dipendenza assoluta dagli strumenti digitali.

In Umbria la riduzione delle sale cinematografiche ha privato (per periodi oscillanti tra I 10 e I 35 anni) della possibilità di andare al cinema “vicino casa” anche realtà come Città di Castello e Umbertide

A questa tendenza sta facendo fronte, con un impegno partito più di dieci anni fa, l’Anonima Impresa Sociale: infatti l’Astra di Sangiustino è il nodo più recente della rete di sale promossa dall’Anonima che aveva iniziato (nel 2014) dal “Modernissimo” di Perugia, ribattezzando “Postmodernissimo” lo spazio di via del Carmine in cui sono stati ricavati tre schermi.

Un’esperienza che ha fatto scattare l’integrazione con il Metropolis di Umbertide evolutasi in una vera e propria fusione, gestionale e di programmazione: il modo migliore per rimanere nel labirintico sistema distributivo senza farsi strozzare dai costi crescenti del noleggio e delle attrezzature.

Ciò che caratterizza gli spazi gestiti dall’Anonima Impresa Sociale è la coerenza del modello applicato, ovvero tenere aperti “cinema di comunità” dove la proposta non è limitata alla proiezione ma si allarga agli incontri con chi il cinema lo fa in prima persona (regia, interpretazione, sceneggiatura, produzione, critica, doppiaggio). Luoghi dove incontri culturali e mostre arricchiscono l’offerta alimentando l’offerta culturale particolarmente desiderata da chi vive nei centri medio – piccoli.

Una risposta positiva all’interrogativo usato da ilfattoquotidiano.it nel titolo di un articolo dedicato all’argomento: la salvezza del cinema arriva dalla provincia? (leggi col q-r code).

 Post scriptum - … a patto che le amministrazioni locali riconoscano il valore di questa azione “rigeneratrice” e facciano in modo che possa continuare: banco di prova sarà il rinnovo della convenzione tra Comune di Umbertide e Metropolis. Il 30 aprile 2024 è fissata la scadenza e (al momento in cui viene stampato questo numero) non ci sono segnali di alcun tipo provenienti dal Municipio.


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